venerdì 14 dicembre 2012
il castigamatti: e l'è tutto da rifare!
il castigamatti: e l'è tutto da rifare!: Tutti ci chiediamo come mai non si riesca a "smantellare" le "caste". La risposta è la più semplice che ci possa essere: chi di noi rinuncer...
domenica 11 novembre 2012
il GIP di Taranto
AVE!
La GIP di Taranto che si occupa del caso dell'ILVA, naturalmente, non è un ingegnere siderurgico, altrimenti avrebbe intrapreso tutt'altra carriera; purtuttavia (io me la immagino che sentenzia mentre batte con il suo martelletto sul tavolo alzando nuvole di polvere...) avrebbe potuto chiedere in giro, oppure documentarsi su qualche semplice libro di testo in uso negli Istituti Tecnici Industriali d'Italia, per appurare che quando si spegne un altoforno per la produzione dell'acciaio, questo non si potrà più, in seguito, riaccendere, poiché il suo interno crolla su sé stesso ed è la fine dell'altoforno.
Quando un/una giudice è chiamato/a a sentenziare su materie tanto delicate ed importanti da condizionare il futuro di cittadini, dipendenti, fatturati (importantissimi per la nostra povera economia), prima di battere il suo martelletto sul tavolo polveroso, avrebbe il dovere di comperarsi una mazza di ferro da 25 Kg. e batterla con forza sulle sue ovaie/palle!
AVE!
La GIP di Taranto che si occupa del caso dell'ILVA, naturalmente, non è un ingegnere siderurgico, altrimenti avrebbe intrapreso tutt'altra carriera; purtuttavia (io me la immagino che sentenzia mentre batte con il suo martelletto sul tavolo alzando nuvole di polvere...) avrebbe potuto chiedere in giro, oppure documentarsi su qualche semplice libro di testo in uso negli Istituti Tecnici Industriali d'Italia, per appurare che quando si spegne un altoforno per la produzione dell'acciaio, questo non si potrà più, in seguito, riaccendere, poiché il suo interno crolla su sé stesso ed è la fine dell'altoforno.
Quando un/una giudice è chiamato/a a sentenziare su materie tanto delicate ed importanti da condizionare il futuro di cittadini, dipendenti, fatturati (importantissimi per la nostra povera economia), prima di battere il suo martelletto sul tavolo polveroso, avrebbe il dovere di comperarsi una mazza di ferro da 25 Kg. e batterla con forza sulle sue ovaie/palle!
AVE!
giovedì 27 settembre 2012
Cani e Porci
AVE!
In questo paese, dove da settanta anni non si riescono a modificare leggi vecchie e anacronistiche come quelle contenute nell'ormai famigerato Codice Rocco che consentono a magistrati più o meno schierati politicamente di applicare dette leggi con una severità mai adottata nei confronti di criminali comuni e mafiosi di ogni specie, in questo paese dove la politica imbelle appare inerme a fronteggiare una schiera di appartenenti alle varie caste che fanno il bello e (più spesso) il cattivo tempo, in questo paese dove i cittadini sono chiamati ogni giorno a fare sacrifici spesso impossibili, mentre le istituzioni fanno acqua da tutte le parti e molti dei nostri "amministratori" pensano solo ad amministrarsi (e bene) l'enorme quantità di denaro che leggi create da loro stessi gli mette a disposizione, in questo paese avviato verso lo sfacelo generale, mentre i gaudenti della politica organizzano feste in cui si mascherano (e non solo) da Porci, in questo paese, dove tutti noi possiamo assistere impotenti al degrado del territorio, delle città, della società civile, del patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia, in questo paese di merda, dicevo, i nostri legislatori hanno approvato all'unanimità un articolo di legge, inserito in normative più ampie riguardanti una revisione generale della legislazione riguardante i condomini e che contempla, in sostanza l'assoluta libertà di un proprietario (o affittuario) di detenere nella propria abitazione Cani, Gatti, Criceti, Pappagalli, Furetti, e quant'altro venga ravvisato nella categoria degli animali domestici. Premesso che da sempre sono stato e sono tutt'ora un amante della natura in generale e degli animali in particolare, comprendendo tra questi anche specie che molte persone trattano con repulsione, odio, paura ingiustificata, come, tanto per citare alcune specie, gli Insetti in generale, (le Formiche in particolare), i Rettili, i Pipistrelli, le Falene, i Ragni e gli Scorpioni, mi sorprende il fatto che di fronte ad eventi molto più gravi e seri del benessere dei nostri amici a due, quattro o più zampe, il Parlamento italiano si sia mobilitato all'unisono per l'approvazione di tale legge (che peraltro trovo giusta) e non per mettere alla sbarra i loro stessi componenti ed i componenti di altre eclatanti Amministrazioni Pubbliche, dediti da sempre a gozzovigliare alle nostre spalle. D'accordo, gli Animalisti tripudiano, ma gli "Umanisti" oggi hanno potuto toccare con mano una triste verità: nel nostro paese godono di maggiori privilegi Cani e Porci.
AVE!
In questo paese, dove da settanta anni non si riescono a modificare leggi vecchie e anacronistiche come quelle contenute nell'ormai famigerato Codice Rocco che consentono a magistrati più o meno schierati politicamente di applicare dette leggi con una severità mai adottata nei confronti di criminali comuni e mafiosi di ogni specie, in questo paese dove la politica imbelle appare inerme a fronteggiare una schiera di appartenenti alle varie caste che fanno il bello e (più spesso) il cattivo tempo, in questo paese dove i cittadini sono chiamati ogni giorno a fare sacrifici spesso impossibili, mentre le istituzioni fanno acqua da tutte le parti e molti dei nostri "amministratori" pensano solo ad amministrarsi (e bene) l'enorme quantità di denaro che leggi create da loro stessi gli mette a disposizione, in questo paese avviato verso lo sfacelo generale, mentre i gaudenti della politica organizzano feste in cui si mascherano (e non solo) da Porci, in questo paese, dove tutti noi possiamo assistere impotenti al degrado del territorio, delle città, della società civile, del patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia, in questo paese di merda, dicevo, i nostri legislatori hanno approvato all'unanimità un articolo di legge, inserito in normative più ampie riguardanti una revisione generale della legislazione riguardante i condomini e che contempla, in sostanza l'assoluta libertà di un proprietario (o affittuario) di detenere nella propria abitazione Cani, Gatti, Criceti, Pappagalli, Furetti, e quant'altro venga ravvisato nella categoria degli animali domestici. Premesso che da sempre sono stato e sono tutt'ora un amante della natura in generale e degli animali in particolare, comprendendo tra questi anche specie che molte persone trattano con repulsione, odio, paura ingiustificata, come, tanto per citare alcune specie, gli Insetti in generale, (le Formiche in particolare), i Rettili, i Pipistrelli, le Falene, i Ragni e gli Scorpioni, mi sorprende il fatto che di fronte ad eventi molto più gravi e seri del benessere dei nostri amici a due, quattro o più zampe, il Parlamento italiano si sia mobilitato all'unisono per l'approvazione di tale legge (che peraltro trovo giusta) e non per mettere alla sbarra i loro stessi componenti ed i componenti di altre eclatanti Amministrazioni Pubbliche, dediti da sempre a gozzovigliare alle nostre spalle. D'accordo, gli Animalisti tripudiano, ma gli "Umanisti" oggi hanno potuto toccare con mano una triste verità: nel nostro paese godono di maggiori privilegi Cani e Porci.
AVE!
giovedì 20 settembre 2012
e l'è tutto da rifare!
Tutti ci chiediamo come mai non si riesca a "smantellare" le "caste". La risposta è la più semplice che ci possa essere: chi di noi rinuncerebbe ad un alto tenore di vita, agli agi, al potere, alla considerazione ed all'invidia degli altri nei nostri confronti per ridiscendere dalla scala sociale e mettersi al pari di tutti gli altri comuni (e mediamente poveri) mortali? NESSUNO!
Perciò facciamola finita con questa trita e ritrita solfa. Le "caste" (politiche-finanziarie-religiose e quant'altro) devono essere periodicamente "potate" con atti di forza esercitati dalla "sovranità popolare", oppure, in alternativa, con la presa del potere da parte del "tiranno" di turno che si incaricherebbe di fare "pulizia". In Italia, al momento, nessuna di queste due ipotesi appare realizzabile, ma nel caso in cui la situazione economica generale dovesse precipitare, per le "caste", sarebbero CAZZI AMARI!!
Perciò facciamola finita con questa trita e ritrita solfa. Le "caste" (politiche-finanziarie-religiose e quant'altro) devono essere periodicamente "potate" con atti di forza esercitati dalla "sovranità popolare", oppure, in alternativa, con la presa del potere da parte del "tiranno" di turno che si incaricherebbe di fare "pulizia". In Italia, al momento, nessuna di queste due ipotesi appare realizzabile, ma nel caso in cui la situazione economica generale dovesse precipitare, per le "caste", sarebbero CAZZI AMARI!!
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