AVE!
La GIP di Taranto che si occupa del caso dell'ILVA, naturalmente, non è un ingegnere siderurgico, altrimenti avrebbe intrapreso tutt'altra carriera; purtuttavia (io me la immagino che sentenzia mentre batte con il suo martelletto sul tavolo alzando nuvole di polvere...) avrebbe potuto chiedere in giro, oppure documentarsi su qualche semplice libro di testo in uso negli Istituti Tecnici Industriali d'Italia, per appurare che quando si spegne un altoforno per la produzione dell'acciaio, questo non si potrà più, in seguito, riaccendere, poiché il suo interno crolla su sé stesso ed è la fine dell'altoforno.
Quando un/una giudice è chiamato/a a sentenziare su materie tanto delicate ed importanti da condizionare il futuro di cittadini, dipendenti, fatturati (importantissimi per la nostra povera economia), prima di battere il suo martelletto sul tavolo polveroso, avrebbe il dovere di comperarsi una mazza di ferro da 25 Kg. e batterla con forza sulle sue ovaie/palle!
AVE!
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